Il mantra del rispetto ambientale è ormai entrato a pieno titolo nel dibattito internazionale, portando con sé una nuova consapevolezza in fatto di sostenibilità e clima. Cresce infatti sempre di più l’attenzione sulle conseguenze dell’inquinamento atmosferico per la vita dell’uomo, il che ha condotto sia i privati che le imprese e gli enti a promuovere l’utilizzo di forme alternative di energia. 

L’obiettivo ovviamente è quello di migliorare la qualità della vita, quella dell’aria e al tempo stesso risparmiare. D’altra parte, sappiamo bene che produrre l’energia elettrica in modi rispettosi dell’ambiente non è affatto impossibile e, anzi, è sempre più alla portata di tutti. Il riferimento è in particolare all’installazione di impianti fotovoltaici a servizio delle abitazioni moderne. In questo approfondimento metteremo a fuoco come funziona un impianto fotovoltaico e quali vantaggi operativi offre. 

Quando parliamo di installazione impianto fotovoltaico facciamo riferimento a un impianto elettrico che per creare energia sfrutta una fonte pulita come il sole. È composto dai pannelli fotovoltaici e dall’inverter, così come anche dalle strutture che sostengono i vari moduli e dai cavi elettrici (questi ultimi trasportano l’energia dall’impianto verso gli utilizzatori finali). 

Pannelli, inverter, strutture d’appoggio e cavi elettrici

La parte che resta sempre in vista è rappresentata naturalmente dai pannelli fotovoltaici, cuore dell’impianto stesso: è grazie ad essi che l’energia irradiata dal sole viene catturata. Sono fatti di silicio, un materiale che è capace di produrre energia elettrica proprio quando investito dai raggi del sole. Questi moduli vengono posizionati all’esterno dell’edificio, rivolti verso sud: mantengono un’inclinazione che rimane compresa tra i 10 gradi e i 35 gradi. 

Dopo aver raccolto l’energia del sole, entra in azione l’inverter: il suo compito è trasformare l’energia elettrica prodotta dai moduli – la corrente continua – nello stesso tipo di quella utilizzata dagli apparecchi residenziali, ad esempio gli elettrodomestici (rendendo così l’energia subito disponibile per il funzionamento delle utenze di casa). Quella dell’impianto fotovoltaico domestico è una scelta che sempre più famiglie scelgono di fare, sia per ridurre l’impatto ambientale che per abbattere i costi energetici in bolletta. 

Tipologie di impianto: connessi alla rete locale o stand alone

Sono sostanzialmente due le tipologie di impianti fotovoltaici tra le quali si può scegliere: ci sono quelli connessi alla rete elettrica locale e quelli ‘stand alone’, isolati dalla rete. I primi lavorano in via del tutto parallela alla rete elettrica che alimenta l’edificio (la produzione va a integrarsi con quella proveniente dalla rete, contribuendo a limitare la richiesta). Spesso, peraltro, è anche previsto un ‘energy storage’ per accumulare l’energia solare durante il giorno. Si potrà utilizzare quando l’impianto non sia in gradi di produrre, a causa delle condizioni meteo o dell’orario. Un modo ulteriore per massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta in modo autonomo, senza mai aver bisogno di andare a modificare le personali abitudini e la routine domestica. Mentre per quanto riguarda invece i sistemi stand alone, essi sono del tutto indipendenti dalla rete elettrica (garantiscono l’alimentazione di carichi specifici). Un sistema di batterie è spesso presente nell’ottica di assicurare una continuità di servizio. 

Il sopralluogo e le verifiche di fattibilità

Quando arriva il momento di fare il sopralluogo per verificare la fattibilità dell’intervento, l’installatore verificherà alcuni aspetti chiave. Il riferimento è in primis alla disponibilità di uno spazio sufficiente per il posizionamento dei moduli, in più servirà la corretta esposizione e inclinazione della superficie (come visto, l’inclinazione è tra 10 e 35 gradi verso sud). Infine, l’operatore verificherà anche l’assenza di ostacoli che potrebbero andare a causare ombreggiamenti tali da ridurre l’operatività dell’impianto. 

In sintesi, quali sono i vantaggi degli impianti fotovoltaici? Oltre alla tutela dell’ambiente, grazie all’azzeramento dell’inquinamento e delle emissioni di gas serra, bisogna fare riferimento alla grande affidabilità di questi sistemi (la durata media di un impianto fotovoltaico è di circa 25 anni, inoltre richiedono bassa manutenzione). Sono caratterizzati da una forte modularità, che consente di intervenire sulla potenza in qualsiasi momento, inoltre garantiscono una certa indipendenza per quanto concerne il consumo energetico nella vita di tutti i giorni. Oltre a risparmiare sul costo dell’energia, peraltro, la presenza di un impianto fotovoltaico contribuirà alla valorizzazione del proprio immobile. 

Molti si chiedono quanto costa un impianto fotovoltaico, visto che si tratta di un investimento oneroso che – però – nel giro di pochi anni si ripaga. Ci sono molte variabili che entrano in gioco quando si tratta di installare un impianto di questo tipo e il riferimento è in primis alle dimensioni dello stesso e all’area da coprire oltre che, ovviamente, alle necessità da soddisfare. Da tenere in considerazione i costi dell’inverter e quelli per il sistema di batterie che consentiranno di stoccare l’energia extra. 

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